Chi pensa che i bagni pubblici siano sinonimo di piastrelle scadenti e odori sgradevoli dovrebbe riconsiderare i propri preconcetti. Sotto l’elegante Place de la Madeleine a Parigi, è stato scoperto un gioiello discreto, quasi segreto, nel cuore della capitale: i bagni Art Nouveau, un capolavoro di architettura e design risalente al 1905. Perché a Parigi, anche i bagni hanno stile. Vi invitiamo a questa affascinante scoperta, dove patrimonio storico e funzionalità incontrano la maestria artistica. Volete sapere perché questi bagni sono unici e rappresentano oggi un’attrazione culturale? Attenzione: dietro le loro porte si nasconde un mondo affascinante, sorprendente e, soprattutto, elegante.
- In breve: i bagni Art Nouveau sotto Place de la Madeleine risalgono al 1905 e si ispirano ai bagni londinesi del XIX secolo, una rarità a Parigi. Classificati come monumento storico dal 2011, sono stati riaperti nel 2023 dopo un meticoloso restauro. Design elegante e materiali lussuosi abbondano: mogano laccato, vetrate artistiche, ceramiche decorate e magnifici mosaici. Una cifra simbolica di 2 euro contribuisce alla manutenzione dell’edificio, garantendo un’esperienza pulita ed elegante. Una testimonianza della Belle Époque, quando l’attenzione ai dettagli era importante quanto il comfort, i servizi di facchinaggio e lustrascarpe erano comuni. Perché questi bagni in stile Art Nouveau sono un monumento storico nascosto sotto Parigi? A Parigi, si potrebbe pensare che ogni angolo nasconda arte e storia. Ma trovare un bagno pubblico classificato è come scoprire che la tua teiera preferita è un pezzo da museo. Questi bagni sotto Place de la Madeleine offrono uno scorcio raro sulla Parigi di inizio XX secolo: un’insolita combinazione di funzionalità e splendore decorativo.
Le terme risalgono al 1905 e furono costruite dalla società Porcher. Ispirate alle terme londinesi di fine Ottocento, possiedono un fascino inconfondibilmente parigino. Rappresentano lo splendore dell’Art Nouveau, un movimento artistico che celebrava curve naturali, motivi floreali e materiali nobili. Dopo essere rimaste chiuse a causa del loro cattivo stato di conservazione e della loro scarsa accessibilità, sono state dichiarate monumento storico nel 2011, una decisione insolita ma giustificata. La loro riapertura nel 2023, dopo un lungo e costoso restauro, simboleggia un vero successo: il ripristino dello splendore di spazi pubblici un tempo considerati obsoleti o inutili, ma che, tuttavia, dicono molto del nostro patrimonio culturale. Secondo alcuni appassionati di architettura, queste terme rappresentano il delicato equilibrio tra estetica e comfort urbano: un lusso che oggi può sembrare un po’ fuori moda, ma che all’epoca dimostrò che era possibile creare stile anche con un budget limitato.
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Come sono gli interni di questi bagni e perché sono più di semplici bagni?
- Pensavate che i bagni pubblici fossero sinonimo di cattivi odori e scarsa pulizia? Ripensateci: i bagni della Chiesa della Madeleine sono una vera opera d’arte, un piccolo museo nascosto sotto i ciottoli. Appena scesi i pochi gradini che conducono a questo mondo sotterraneo, vi ritroverete su un pavimento a mosaico meticolosamente realizzato a mano. Immaginate un mosaico colorato che farebbe invidia a qualsiasi appassionato di artigianato. I mobili in mogano laccato brillano ancora, conferendo all’ambiente una lussuosa semplicità. Le vetrate colorate, con i loro toni caldi, proiettano una luce morbida e colorata, mentre ceramiche elaborate adornano le pareti, a testimonianza dell’attenzione ai dettagli tipica dell’Art Nouveau. Ogni cabina è dotata non solo di WC e cassetta di scarico (ovviamente), ma anche di lavandino e specchio. Sì, avete letto bene: uno specchio! A quei tempi, questo era il massimo dell’eleganza per un luogo pensato per soddisfare anche i bisogni più elementari. Il desiderio di creare un’esperienza davvero immersiva che combinasse estetica e funzionalità era un segno distintivo della Belle Époque parigina.
Ulteriori dettagli, oggi perduti, come un portiere e persino un lustrascarpe, confermano che queste terme non erano altro che luoghi di socializzazione e di prestigio. In breve, si comprende che, in questo contesto, le terme assomigliassero a un piccolo palazzo, un rifugio per una fuga reale. Per saperne di più su questo design unico,
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potete anche vedere le foto e gli aneddoti condivisi dagli amanti dell’insolito.
| Immaginate di scoprire un’affascinante reliquia, secolare, completamente deteriorata, e di doverla riportare al suo splendore originale, rispettando ogni dettaglio. Questa è stata la sfida affrontata dai team incaricati della ristrutturazione dei servizi igienici della Chiesa della Madeleine. Dopo la chiusura nel 2011, hanno riaperto nel febbraio 2023, dopo diversi anni di restauro supervisionati da esperti del patrimonio storico. | |||
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| La sfida più grande, oltre a preservare lo stile Art Nouveau, è stata quella di adattare gli edifici agli standard moderni, soprattutto in termini di accessibilità e igiene. Il risultato è ora accessibile a tutti, senza sacrificare la sua storia. | Un’oasi di eleganza, dove ogni materiale, dal legno alla ceramica, è stato fedelmente restaurato o sostituito con repliche artigianali. Il pavimento a mosaico è stato pulito e rinforzato, le vetrate sono state restaurate manualmente e le lampade originali sono state riattivate. Il biglietto d’ingresso di 2 euro contribuisce alla meticolosa manutenzione quotidiana, una saggia misura per preservare questo piccolo gioiello dal deterioramento. | ||
| Questo progetto esemplare ci ricorda che preservare il patrimonio storico, anche quando è proprio sotto i nostri piedi e in un luogo comune come un bagno, può essere una vera sfida. Dimostra che lo sforzo vale la pena e ci incoraggia a coltivare la nostra curiosità per i tesori nascosti che spesso passano inosservati al pubblico. |

